Protezione solare per i capelli: serve davvero?

5 min di lettura · Fasi della vita · Anna Schulenburg

Protezione solare per i capelli: serve davvero?

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Diciamolo subito: per i capelli il sole non è un'emergenza sanitaria, ma un po' di protezione conviene comunque. I raggi UV e il calore seccano i capelli, sbiadiscono il colore e con il tempo rendono le lunghezze fragili. E il cuoio capelluto, che tutti dimenticano, può scottarsi proprio come qualsiasi altra pelle. Si tratta quindi meno di salute e più di comfort e di far arrivare i capelli a fine estate al loro meglio.

Cosa fanno davvero sole e calore ai capelli

Il capello in sé è cheratina morta – non può ripararsi come fa la pelle. Ed è proprio per questo che i danni restano visibili una volta comparsi. I raggi UV intaccano lo strato lipidico protettivo della cuticola e nel tempo scoloriscono il pigmento. A questo si aggiunge il calore: sole, vento caldo e acqua salata o clorata sottraggono umidità al capello.

Segnali tipici dopo un'estate intensa:

  • Lunghezze secche e ruvide, che sembrano spente
  • Colore sbiadito o che vira sull'aranciato, soprattutto sui capelli tinti
  • Punte fragili che si spezzano facilmente e più doppie punte
  • Un cuoio capelluto irritato, a volte persino scottato, lungo la scriminatura

Niente di tutto questo accade in un solo giorno. Si accumula nel giro di settimane – e con poche abitudini semplici si attenua in modo evidente.

Chi ne trae più beneficio?

Non tutti i capelli richiedono lo stesso impegno. I più sensibili sono:

  • Capelli tinti e decolorati – qui il colore sbiadisce più in fretta e la struttura è già più porosa.
  • Capelli fini e chiari – meno pigmento significa meno protezione UV naturale.
  • Capelli secchi o già danneggiati, che trattengono poca umidità.
  • Chi ha capelli radi, scriminatura scoperta o calvizie – qui il sole colpisce il cuoio capelluto quasi senza filtro.

Chi ha capelli spessi, scuri e sani se la cava di solito con meno. Vale comunque la pena dare un'occhiata al cuoio capelluto: la scriminatura è il punto che si scotta più facilmente.

Come proteggere capelli e cuoio capelluto

La protezione più semplice è fisica – il resto è cura.

Passaggio 1 — Copri la testa. Un cappello, un foulard o un berretto protegge capelli e cuoio capelluto allo stesso tempo ed è imbattibile nelle giornate calde. Per la scriminatura scoperta esistono spray specifici con fattore di protezione.

Passaggio 2 — Aggiungi protezione UV ai capelli. Un leave-in o uno spray con filtro UV avvolge le lunghezze in modo protettivo. Anche un olio leggero o una crema idratante forma una barriera e mantiene il capello morbido.

Passaggio 3 — Risciacqua dopo mare e piscina. Sale e cloro seccano molto. Risciacqua i capelli con acqua dolce il prima possibile – idealmente ancora in spiaggia o subito dopo il bagno.

Passaggio 4 — Ripara dopo. La sera lavora una maschera ricca o un leave-in che restituisca l'umidità persa. Così arrivi al giorno dopo con capelli curati.

Un consiglio pratico: in estate riduci lo styling a caldo. I capelli sono già spesso messi a dura prova da sole e sale – lasciarli asciugare all'aria fa loro un gran bene.

Domande rapide

I miei capelli hanno davvero bisogno di protezione solare? Non è strettamente indispensabile – i capelli non subiscono danni permanenti alla salute. Ma proprio i capelli tinti, fini o secchi appaiono decisamente più freschi a fine estate con un po' di protezione. È prevenzione e comfort, non un obbligo.

La normale crema solare funziona sui capelli? Sul cuoio capelluto sì, sui capelli meno – le creme classiche lasciano in fretta una patina unta. Per le lunghezze si usano spray UV leggeri o leave-in; per scriminatura e cuoio capelluto scoperto un prodotto SPF adatto alla pelle.

Cosa fare se il cuoio capelluto è già scottato? Evita il sole, rinfrescalo e lascialo in pace. Usa uno shampoo delicato e nessuno styling aggressivo finché l'irritazione non si calma. Se il rossore persiste o compaiono vesciche, fallo valutare da un medico.


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