Lavare i capelli nel modo giusto: ogni quanto serve davvero?
6 min di lettura Sapere di cura Aggiornato il 23 luglio 2026
Lavare bene i capelli per MONAT non significa lavarli il più di rado possibile o insaponarli sempre due volte. Significa mettere in accordo tre cose: uno shampoo adatto alla tua cute e al tuo obiettivo, una distribuzione accurata e delicata sulla cute e una cura che finisca soprattutto sulle lunghezze. Quando questi tre elementi lavorano insieme, l'attaccatura diventa pulita e le punte restano morbide, senza che l'una vada a scapito dell'altra.
Cosa significa tutto questo per MONAT?
Il metodo MONAT pensa il lavaggio a partire dalla cute, non dalle punte. Lì nasce il sebo, lì si depositano sudore e residui, e lì si decide quanto appariranno freschi i tuoi capelli. Per questo scegliamo lo shampoo in base a cute, spessore, condizione del capello e obiettivo principale, non solo in base all'etichetta "secco" o "grasso".
Un secondo punto che molti all'inizio non notano: gli shampoo MONAT sono concentrati. Ne serve meno di quanto sei abituata, e il prodotto va emulsionato su capelli ben bagnati, così si distribuisce in modo uniforme. Chi cambia una volta la quantità e la tecnica nota la differenza già dopo il primo lavaggio.
Lo shampoo adatto in base a cute e obiettivo
Non esiste uno shampoo giusto per tutti. La scelta dipende da ciò di cui hanno bisogno la tua cute e le tue lunghezze:
- Capelli fini, che diventano in fretta piatti: il Revive™ Shampoo volumizzante deterge in modo leggero e dà corpo all'attaccatura.
- Lunghezze secche e opache: per capelli più fini è adatto l'Advanced Hydration Shampoo, per capelli corposi e molto secchi il più ricco Renew™ Shampoo.
- Build-up visibile da styling o acqua dura: lo shampoo detergente all'aceto (Clarifying) scioglie i residui, senza aggredire in modo eccessivo. Ne parliamo di più nell'articolo su accumulo di prodotti su capelli e cute.
- Capelli che si diradano: l'IR Clinical™ Shampoo ispessente è pensato per più corpo e una cute curata.
- Crespo e lunghezze ribelli: lo Smoothing Anti-Frizz™ Shampoo lisca e rende il capello più pettinabile.
- Capelli danneggiati e fragili: il Bond IQ™ Shampoo rinforzante sostiene le fibre sollecitate durante il lavaggio.
Quale di questi ti si addice raramente dipende da una sola caratteristica. Se sei incerta, l'articolo Quale shampoo MONAT si adatta a me? aiuta nell'inquadramento.
Prima del lavaggio
Un buon lavaggio comincia all'asciutto. Spazzola prima i capelli con delicatezza. Questo distribuisce il sebo, scioglie i residui liberi ed evita che le lunghezze bagnate si annodino dopo.
Poi prendi sul serio la quantità d'acqua: bagna i capelli a fondo prima di aggiungere lo shampoo. Il capello ben bagnato ha bisogno di meno prodotto e fa schiuma in modo più uniforme. L'acqua tiepida è la via di mezzo sicura. L'acqua molto calda fa gonfiare di più la cuticola e sottrae più in fretta lipidi alle lunghezze. Non devi per questo fare docce gelate; a molti basta un ultimo getto fresco sulle lunghezze come finish lucidante.
Quanto shampoo? Dipende soprattutto dalla densità del capello, non dalla lunghezza. Per capelli fini e sottili basta spesso una quantità grande come una nocciola, per capelli densi si può un po' di più. Meglio partire con poco e aggiungere all'occorrenza.
Come lavare passo dopo passo
Passaggio 1 — Emulsionare lo shampoo tra le mani. Agita brevemente il flacone, metti lo shampoo prima nei palmi e distribuiscilo lì a grandi linee, invece di appoggiarlo come una goccia su un unico punto. Così il prodotto concentrato fa schiuma in modo più uniforme ed eviti isole di prodotto.
Passaggio 2 — Lavorare sulla cute, non sulle lunghezze. Massaggia lo shampoo con i polpastrelli, mai con le unghie. Grattare irrita la cute e con il tempo la rende più sensibile. Pensa a un massaggio delicato e circolare su tutta la testa, perché lì ci sono sebo, sudore e residui, non sulle punte.
Passaggio 3 — Le lunghezze si puliscono durante il risciacquo. La schiuma che scorre lungo le lunghezze durante il risciacquo le pulisce a sufficienza. Non devi lavorare lo shampoo a parte sulle punte, questo le secca solo inutilmente.
Passaggio 4 — Risciacquare a fondo. Risciacqua più a lungo di quanto pensi. I residui di shampoo fanno tirare la cute e appaiono opachi i capelli. Con uno shampoo di cura o trattamento rispetta il tempo di posa sulla confezione; uno shampoo puramente detergente può essere risciacquato subito.
Lavare una o due volte?
Non automaticamente due volte. Un secondo lavaggio ha nel metodo MONAT uno scopo chiaro, non una regola per ogni giorno. Il primo passaggio scioglie i residui più grossolani, il secondo deterge poi bene la cute liberata.
Il secondo insaponamento ha senso quando il primo passaggio fa poca schiuma. È proprio quello il segno di molto sebo, shampoo secco o build-up da styling. Se invece fa già buona schiuma la prima volta e la cute si sente pulita, un passaggio basta e avanza. Con lunghezze secche o cute sensibile, un unico lavaggio accurato è addirittura la scelta più delicata.
Usare la cura in modo mirato
Dopo aver risciacquato lo shampoo, spremi con delicatezza l'acqua in eccesso dai capelli prima di applicare balsamo o maschera. Sui capelli gocciolanti la cura si diluisce e non riesce a fare presa.
Dove va esattamente la cura te lo dice il singolo prodotto, e queste indicazioni sono volutamente diverse. Attieniti quindi alle istruzioni del tuo balsamo, invece che a una regola generica. Il modo più semplice è restare nello stesso sistema del tuo shampoo: a ogni linea detergente appartiene il balsamo adatto della stessa linea, coordinato sullo stesso obiettivo. Se lavi ad esempio con Renew, prendi il balsamo Renew; con Revive il balsamo Revive adatto. Lascia agire brevemente, poi risciacqua a fondo. Qualche goccia di olio di cura sulle punte asciugate con l'asciugamano completa il risultato. Quanto ne abbia senso lo mostra l'articolo Applicare correttamente l'olio per capelli.
Con quale frequenza dovresti lavare?
Con la frequenza di cui la tua cute ha bisogno, non di più, ma nemmeno di meno. Un numero fisso per tutti non esiste. I capelli fini o che si ungono in fretta sopportano spesso un lavaggio quotidiano o a giorni alterni; i capelli corposi, secchi o ricci se la cavano spesso con uno o due lavaggi a settimana.
Un mito duro a morire resiste comunque: "chi lava più di rado educa la cute a ungersi di meno". Non è così. La produzione di sebo è regolata a livello ormonale e genetico e non si allena tramite gli intervalli di lavaggio. Al contrario, lavare spesso non stimola nemmeno la produzione di sebo. Ciò che conta è uno shampoo delicato e adatto e una tecnica rispettosa, non il contare i giorni intermedi.
Errori frequenti
- Mettere lo shampoo direttamente sulle lunghezze invece di lavorare sulla cute. Questo secca le punte.
- Grattare con le unghie invece di massaggiare con i polpastrelli. Questo irrita la cute.
- Lavare troppo caldo. Sembra pulito per poco, rende le lunghezze più ruvide alla lunga.
- Fare sempre shampoo due volte, anche quando il primo passaggio fa già buona schiuma.
- Mettere il balsamo su capelli gocciolanti, invece di spremere prima l'acqua.
- Risciacquare troppo poco. I residui fanno apparire il capello opaco e fanno tirare la cute.
Domande rapide
Devo fare shampoo due volte?
No, non per principio. Due volte conviene soprattutto quando il primo passaggio fa poca schiuma, ad esempio con molto prodotto di styling, shampoo secco o forte build-up. Se fa subito buona schiuma, basta un lavaggio accurato sulla cute.
Con quale frequenza dovrei lavare i capelli?
Con la frequenza che la tua cute richiede. Può andare da quotidiano a settimanale e dipende da spessore, cute e vita quotidiana, non da una regola fissa. Lavare più di rado non abbassa la produzione di sebo.
Quanto deve agire lo shampoo MONAT?
Uno shampoo puramente detergente non ha bisogno di attesa, massaggiarlo con delicatezza e risciacquare subito basta. Con uno shampoo di cura o trattamento rispetta il tempo di posa sulla confezione.
Dove va il balsamo?
Dove lo indica il singolo prodotto. Le indicazioni sono volutamente diverse a seconda del balsamo, per questo le istruzioni del prodotto sono più importanti di una regola generale. In linea di massima il focus della cura è su lunghezze e punte, le più vecchie e affaticate.
Trova il tuo shampoo di base: il analisi dei capelli gratuita lo sceglie non solo in base a "secco" o "grasso", ma in base a spessore, cute, danni, volume e densità. Il tuo profilo lo vedi subito; quale tecnica e frequenza di lavaggio ci si abbini te lo compone poi una consulente personale.