Asciugare i capelli nel modo giusto: protezione dal calore e tecnica
5 min di lettura · Sapere di cura · Anna Schulenburg
Asciugare bene i capelli con il phon è soprattutto una questione di ordine: prima pre-asciugare, poi il termoprotettore, poi asciugare a distanza e in movimento. Il motivo è fisico — i capelli bagnati sono molto più sensibili al calore di quelli asciutti: la cheratina si altera nei capelli bagnati già a partire da circa 151 °C, in quelli asciutti solo da circa 231 °C. Chi interiorizza questa logica una volta per tutte asciuga più in fretta, in modo più delicato e ottiene risultati visibilmente più morbidi.
A partire da quale temperatura il calore danneggia i capelli?
Prima di quanto molte pensino. Nei capelli bagnati, con troppo calore l'acqua intrappolata può evaporare di colpo all'interno — si formano microscopiche bolle e cavità nel fusto, il cosiddetto «bubble hair». Il fenomeno è documentato a partire da circa 175 °C di calore del phon; un ferro arricciacapelli può provocarlo già intorno ai 125 °C, se resta circa un minuto sulla stessa ciocca. Da circa 210–220 °C inizia la degradazione irreversibile delle proteine all'interno del capello.
Ed è proprio questo il punto: i danni da calore non si possono annullare, solo evitare o camuffare. I punti già «scoppiati» portano prima o poi a doppie punte e capelli spezzati. Mito duro a morire: «Più calore asciuga più in fretta ed è quindi complessivamente più delicato.» È vero il contrario — i danni crescono soprattutto con la temperatura, non solo con la durata.
Perché la pre-asciugatura è così decisiva?
Perché la combinazione più pericolosa è «tanta acqua più tanto calore». Dopo il lavaggio tampona i capelli in un asciugamano morbido (senza strofinare!) e lasciali asciugare all'aria o a bassa temperatura fino a circa il 70–80 %, prima di usare strumenti caldi. Così accorci drasticamente la fase calda e togli le basi all'effetto bubble hair.
Tra l'altro, anche il ragionamento inverso è un mito: l'asciugatura all'aria non è automaticamente più sana. I capelli che restano bagnati e rigonfi per ore sono meccanicamente più fragili — un'asciugatura rapida e delicata con il phon è spesso la scelta migliore, soprattutto per i capelli che tendono alla secchezza.
Come funziona, in concreto, il termoprotettore?
Spray e creme termoprotettive avvolgono ogni capello in un film sottilissimo di polimeri e sostanze trattanti. Questo film rallenta il passaggio del calore nel fusto, lo distribuisce in modo più uniforme e, di passaggio, riduce l'attrito durante la spazzolatura. Si applica sui capelli tamponati con l'asciugamano, in modo uniforme su lunghezze e punte — ad esempio con lo Smoothing Anti-Frizz™ Blow Out Spray della linea MONAT a base naturale, che unisce styling con il phon e controllo del crespo. Quali prodotti si adattano allo stato dei tuoi capelli te lo mostra l'analisi gratuita dei capelli in pochi minuti.
La routine di asciugatura delicata
Passaggio 1 — Pre-asciugare e districare. Tampona i capelli nell'asciugamano, districali con un pettine a denti larghi partendo dalle punte verso l'alto e lasciali asciugare fino a circa il 70–80 %.
Passaggio 2 — Applicare il termoprotettore. Distribuiscilo in modo uniforme sui capelli tamponati — ogni ciocca che poi riceverà calore ha bisogno del film protettivo.
Passaggio 3 — Asciugare a distanza e fissare con l'aria fredda. Tieni il phon a 15–20 cm, sempre in movimento, e asciuga dalla radice verso le punte (così le cuticole si distendono). Alla fine il getto freddo: raffreddandosi la forma si fissa e lo styling dura più a lungo.
Per i ricci vale la stessa logica con diffusore e temperatura bassa — trovi di più nella guida capelli ricci e mossi.
Domande rapide
Asciugare all'aria è più sano che usare il phon? Non in assoluto. Restare bagnati a lungo fa rigonfiare i capelli e li stressa comunque; un'asciugatura delicata, a distanza e a temperatura moderata è spesso la scelta migliore.
Serve il termoprotettore anche a temperatura media? Sì. Anche un calore moderato agisce sui capelli a ogni styling — e il film riduce in più attrito e crespo.
Il termoprotettore può riparare i danni esistenti? No. I danni da calore sono irreversibili; il termoprotettore previene nuovi danni, il trattamento camuffa quelli esistenti. Con punte molto danneggiate, alla fine, aiuta solo il taglio.
A cosa serve il getto freddo del phon? Fissa lo styling: raffreddandosi, la forma data con il phon si stabilizza e il risultato dura più a lungo — senza ulteriore stress da calore.
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